venerdì 20 aprile 2018

NEWS - Netflix, l'ultimo trimestre è da record! Ricavi aumentati del 40% nonostante il flusso di cassa negativo e gli investimenti futuri di 8 miliardi di dollari in produzioni originali

Articolo tratto da "Italia Oggi"
Al momento il modello Netflix non solo regge ma pigia anche sull'acceleratore: il primo trimestre si chiude con risultati complessivamente oltre le previsioni del mercato. I ricavi aumentano del 40% sui 3,7 miliardi di dollari (pari a 3 miliardi di euro), spinti dalla crescita degli utenti e dal ritocco all'insù dei prezzi degli abbonamenti a fine 2017. In tutto il servizio streaming di tv on demand guidato da Reed Hastings ha attirato 7,4 milioni di nuovi utenti (+43% anno su anno), mentre 6,35 milioni erano quelli attesi. Precisamente dei 7,42 milioni 1,96 milioni arrivano dal mercato domestico degli Stati Uniti, i restanti 5,46 milioni da tutti gli altri mercati. Le precedenti proiezioni si fermavano sugli 1,45 milioni negli Usa, sui 4,9 milioni all'estero. Quindi la crescita oltre le previsioni è stata confermata su entrambi i fronti, nonostante i rialzi delle tariffe che portano il business a stelle e strisce a valere 1,82 miliardi di dollari (1,5 miliardi di euro) con un prezzo medio intorno agli 11 dollari (8,9 euro) e il giro d'affari nel resto del mondo (Italia compresa) a quota 1,78 miliardi (1,4 miliardi di euro) un'offerta sui 7,3 euro (nella Penisola a partire da 8 euro). Scendendo infine lungo il conto economico al 31 marzo scorso, Netflix è riuscita a migliorare il risultato operativo che è salito sui 446,6 milioni di dollari (361,5 milioni di euro) dai precedenti 257 milioni (208 milioni di euro). L'utile netto supera le attese (282 mln di dollari) e oltrepassa la soglia dei 290 milioni di dollari (quasi 235 milioni di euro), rispetto ai 178,2 milioni al 31 marzo 2017 (oltre 144 milioni di euro). Di contro, il free cash flow (flusso di cassa) è negativo per 286,5 milioni di euro (231,9 milioni di euro), era negativo per 2 miliardi di dollari (1,6 miliardi di euro) già a fine 2017 e si stima sarà pari a -3/-4 miliardi nel 2019 (-2,4/-3,2 miliardi di euro). Infatti i debiti a lungo termine hanno superato i 6,5 miliardi di dollari, pari a meno di 3,4 miliardi di dollari un anno prima (rispettivamente 5,3 e 2,7 con miliardi di euro). Eppure gli analisti non sembrano preoccupati dal fatto che il servizio streaming non riesca a finanziarsi con la vendita dei propri film e serie tv. Anzi, come ammesso dalla stessa Netflix, le attese sono per un flusso di cassa che rimarrà negativo ancora «per molti anni». In parallelo, ha ancora ampi margini di crescita sul fronte dei sottoscrittori (fino a 300 milioni globali prima che il mercato sia saturo dagli attuali 125 mln, stando ad alcuni studi di mercato). E anche sul fronte dei prezzi ci sono margini di rialzo. A conferma, ieri, il titolo è salito fino al +7,9% dopo la pubblicazione dei risultati nel primo trimestre. Hastings sa bene, però, che per aumentare i prezzi e non perdere pubblico occorre investire sul valore percepito dai sottoscrittori. Ecco perché ha deciso di spendere oltre 8 miliardi di dollari (6,5 miliardi di euro) in produzioni originali, di cui una quota crescente per i nonanglofoni e in particolare per gli ispanici. Altrettanto sta ingaggiando i principali sceneggiatori, tra cui Shonda Rhimes (Grey's Anatomy) e Ryan Murphy (Nip/Tuck e American Crime Story). Importanti saranno poi gli investimenti in tecnologia per migliorare la visione dei film. Per quanto riguarda i nuovi utenti, infine, Netflix non li andrà a prendere da sola o solo grazie a partnership con nuovi alleati come Sky, ma persino attraverso alleanze con i suoi ex competitor diretti come Comcast (con T Mobile e Altice le intese sono già state formalizzate). Così facendo possono essere al rialzo pure le previsioni per il secondo trimestre 2018: fatturato da 4 miliardi di dollari, 6,2 milioni di nuovi utenti (1,2 mln Usa + 5 mln mondiali) e un utile da 358 milioni di dollari. Un'ultima battuta Hastings la riserva agli organizzatori del Festival di Cannes, che hanno varato nuove regole per cui i fim non possono uscire prima online e poi nei cinema. Semplice la risposta di Netflix: «ci dispiace, promuoveremo le nostre produzioni in altri festival».

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