sabato 23 settembre 2017

NEWS - Kit di sopravvivenza. Harington di "GOT" al "Corriere della Sera": "sono al massimo della fama, ma ne vorrei meno. Devo tanto a Jon Snow, ma ho paura di rimanerci legato a vita". 

Articolo e intervista tratti dal "Corriere della Sera"
È seduto languido sul divano di un lussuoso albergo del centro di Londra, quasi irriconoscibile con il viso e la chioma curati. Già, la chioma. I riccioli neri sono leggendari. Su Internet hanno un seguito loro. Quando l'attore Liam Cunningham - in arte Davos Seaworth - scherza dicendo che «sul set meriterebbero un roulotte a parte», non ha tutti i torti.

È la realtà aumentata del Trono di Spade: sullo schermo sette casati si combattono per il potere, nella vita i fan farebbero carte false per un dettaglio in più, anche quando abitano nella Casa Bianca. Di fronte alla snervante attesa per la sesta serie, Barack Obama fece sapere che avrebbe con piacere accelerato i tempi. Fu l'unica persona al mondo a ottenerla in anticipo. Intanto la fine si avvicina: l'ottava serie sarà l'ultima. «Ci stiamo preparando a dire addio», ammette Kit Harington, che nell' universo parallelo dei Sette regni è Jon Snow. Si sistema i cuscini dietro la schiena. Incrocia le mani. «Trono di Spade è diventato una seconda famiglia», e alla famiglia si perdona tutto. I legami sono tanti, e non solo professionali. Anche nella vita il suo cuore appartiene a Rose Leslie, la Ygritte della serie. Stanno cercando casa insieme. Dove si trasferisce un uomo in grado di mettere in leggero subbuglio un albergo come il Claridge's? «Abbiamo pensato a diverse città, ci siamo lasciati affascinare per un attimo dall'idea di Los Angeles, ma vivremo a Londra. È la città dove sono cresciuto e che conosco come la mia pelle. È qui che mi sento a casa».
Quando la vita è scandita dai ritmi di riprese e ingaggi internazionali, il concetto di casa «diventa più fluido», ma bastano pochi talismani per creare un senso di stabilità. «Ho un orso polare di pietra, piccolino, che mi porto sempre dietro». Guardarlo, accarezzarlo è un toccasana in un mondo professionalmente frenetico.

La sua carriera è decollata senza eccessivi sforzi: quest' anno è diventato uno degli attori più pagati del piccolo schermo, con un cachet da 1,1 milioni di dollari ad episodio. Invece di fregarsi le mani soddisfatto, Harington sottolinea che anche questo può essere un problema: «Non voglio togliere nulla a me stesso, ho ottenuto le parti che ho ottenuto perché ho lavorato sodo, ma in questo mondo serve tanta fortuna e non ammetterlo sarebbe assurdo. Sono stato fortunato ad avere una parte in una pièce teatrale di grande successo (War Horse, al National Theatre) e fortunato con Trono di Spade. L'aspetto difficile è affrontare la paura che il successo non sia completamente meritato. Cerco di ricordare che mi sono impegnato, che non è stata solo la fortuna».
Il merito, aggiunge, è un concetto complicato: «Chi può dire cosa ci meritiamo davvero?». Bravo, bello, ricco e profondo? Ride. Sa prendersi in giro. I progetti non mancano. Nelle pause di Trono di Spade lo attendono una miniserie della Bbc sul tentativo di far saltare in aria la Camera dei Lord nel 1605, intitolata Gunpowder, e il film «Morte e vita di John F. Donavan», in cui interpreta il ruolo di una star gay falsamente accusata di pedofilia. In questo settembre è protagonista della campagna di The One for Men, il profumo maschile di Dolce e Gabbana, con un filmato ambientato in una piazza napoletana.

«Mi hanno fatto sorridere, evviva. Non mi capita spesso». Ha la battuta pronta. Si lascia stuzzicare. A parte il profumo, ha una routine di bellezza con la quale mantiene la pelle e la celebre chioma? «Quando sei un attore vendi la tua faccia. Sto attento, ma non attentissimo. E i capelli... chi poteva immaginare che sarebbero diventati così famosi?». Il concetto di mascolinità, spiega tornando serio, è cambiato: «Siamo fortunati, siamo uomini in un momento in cui agli uomini è permesso sperimentare. Nessuno ti prende per pazzo se ti metti un po' di matita sugli occhi».
Ciononostante, si guarda con difficoltà. Evita di vedere i suoi film più di una volta. «Per un attore è terribile rivedersi e soprattutto risentirsi. Ti attanagliano i dubbi. Sono un perfezionista, vedo subito le pecche. Credo sia normale. Anzi, direi che se sei un tipo che si guarda facilmente avresti bisogno di chiederti perché. Forse sei un po' narcisista».
Dal teatro, al cinema, alla televisione, Kit Harington si muove con facilità. «Se non faccio teatro mi manca, dopo tre mesi sul palcoscenico sono pronto per tornare davanti alla telecamera. Adesso che ho fatto tanta televisione mi manca l'intensità del teatro».
Un cerchio perfetto, nel quale ha cominciato ad apprezzare anche i periodi di vacanza. «Sto imparando a rilassarmi. Spero di non diventare troppo bravo a farlo». La madre professoressa universitaria, il padre organizzatore di eventi hanno avuto un duplice ruolo: all'inizio lo hanno incoraggiato, adesso lo riportano alla normalità. «La fama è un animale strano. Innesca una serie di cambiamenti quasi impercettibili nella tua vita, senza accorgetene arrivi a un punto sconcertante. Loro mi riportano alla normalità. Noi britannici siamo bravi a tenere i piedi per terra».
Forse, precisa, è anche per questo che ha deciso di stabilirsi a Londra. «Adesso la mia fama è al punto massimo, ma tra un po' tutto questo calerà». Professionalmente mira alto. Il traguardo è interpretare Enrico V al National. «Perché accontentarsi di sogni mediocri? Ho visto Adrian Lester in questo ruolo ed ho capito che è dove voglio arrivare anch' io». Trono di Spade gli mancherà: «È uno sceneggiato che ha occupato i miei vent' anni. Adesso ne ho trenta. Forse riuscirò a scrollarmi di dosso questa immagine, forse no. È possibile che questa sia la parte che dovevo fare e che non ci saranno ruoli paragonabili, ma non mi dispiace l' idea di diventare meno famoso, almeno per un po'». 

giovedì 21 settembre 2017

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Kate Walsh sopravvissuta a un tumore al cervello nel 2015

News tratta da "Vulture"
Though Kate Walsh spent years playing a doctor on TV, her most urgent medical advice comes from her own experience. In an interview with Cosmopolitan, the former Private Practice star discussed how she was diagnosed with a brain tumor in 2015, which was found to be benign and was removed with surgery. “It was over 5cm, like a small lemon in my head, causing quite a bit of damage,” Walsh said of the diagnosis. “The whole situation was so overwhelming, and I was just so relieved to know there was something wrong, that it wasn’t just my imagination and that my instincts were correct.” After taking nine months off to recover from the surgery, Walsh dove into a series of new projects, including 13 Reasons WhyGirls TripFelt, and the Off Broadway play If I Forget. She decided to share the news of her experience now, she told Cosmo, to encourage others to have annual checkups with their doctors — she’s also taking part in a campaign with other TV doctors centered on just that idea. Listen to the TV doctor, go see a real doctor.

mercoledì 20 settembre 2017

NEWS - Pur di sopravvivere, l'ottava stagione di "The Walking Dead" punta sulle "strane coppie" e i salti temporali. La prima tecnica per risparmiare sul cast (mettere più protagonisti insieme costa...), la seconda apri-pista per scoprire il passato di Negan

News tratta da "Uproxx"
The seventh season premiere of The Walking Dead was the most controversial episode of the series. It’s an episode so violent that a number of shocked viewers quit the show (at least temporarily) out of disgust. Creatively speaking, however, it was not the series’ lowest point. That would come six episodes later with “Swear,” the only seventh-season episode to receive a rotten score on Rotten Tomatoes. IMDb also rates “Swear” as the worst episode of the series’ entire run, and it’s not even close. Those who have forgotten about “Swear” can be forgiven. The entire episode focused on Tara and Heath, two characters viewers had not seen at the time of its airing in nine episodes — eight months in real time. It introduced the Oceanside community, and to date, it’s the last we’ve seen of Heath, who may or may not have died during “Swear.” What was so frustrating about “Swear,” however, is that it took the focus from fan favorites like Carol and Daryl and shifted the narrative away from the main storyline involving Rick and Negan. Instead, we had to spend an hour with two characters viewers cared little about, one of which many had forgotten even existed.
It wasn’t the first time, either, that the writers on The Walking Dead spent an entire episode on two of three characters in a huge ensemble drama. “The Cell” spent most of its time focused on Daryl, for instance, and because the season 7 episodes shifted between communities, we went long stretches of time last season without seeing Carol or Morgan or Jesus, among many others. Ezekiel was introduced in the second episode of the season, but we didn’t see him again after the midseason break in episode nine. Spending that much time away from characters can be frustrating for viewers, and by rotating storylines, it prevented the season from gaining much momentum until the back half of the seventh season.
Because of the narrative that we’re following,” Gimple continues, “the story this season is really spread out among all of the characters. And the story shifts quite a bit in single episodes between lots of different characters on a consistent basis, which is a little more unusual for the show.” 
Besides the All Out War and the non-stop action that entails, there are some other things to be excited about in season eight. We will see a lot more of Negan, but also potentially his death, depending upon how Scott Gimple approaches the source material. Negan’s full backstory may also be revealed in a standalone origins episode. We’ll find out how Pollyanna McIntosh’s Jadis — who is not from Kirkman’s original source material — plays into the All Out War, and who she will ultimately back (or if she’ll play free agent to the highest bidder). Given that the Saviors easily outnumber Rick’s crew in the upcoming war, Rick and co., will also have to resort to a kind of guerrilla warfare, which could mean a lot of mini-capers over the course of the season as the Alexandrians et. al marshal their wits to out-scheme the brute force of Negan’s Saviors. Perhaps what viewers are most looking forward to next season, however, will be an increase in screen time for two characters who quickly became fan favorites last season: Steven Ogg’s Simon, who plays Negan’s right-hand man, and Justin Cooper’s Jerry, who plays Ezekiel’s right-hand man. Ogg has been promoted to series regular, while Kirkman has promised we’ll see much more of Jerry in season eightWith a time jump, the quickly shifting storylines, the elevation of fan favorites, and the promise of “lots more killing, and lots more explosions,” all the ingredients exists now for a solid bounce-back season of The Walking DeadSeason eight premieres on October 22nd.

martedì 19 settembre 2017

NEWS - Dopo la pioggia di Emmys "Big Little Lies" verso il rinnovo per la 2° stagione!

News tratta da "Decider"
At last night’s Emmy Awards, the biggest red carpet question wasn’t “What are you wearing?,” but “Will there be a second season of Big Little Lies?” The HBO limited series took home eight total awards, including wins for Best Actress and Supporting Actress in a Limited Series or Movie and Best Limited Series. The show’s success made a huge statement about what kind of shows viewers want, and the hardware Big Little Lies took home — plus the success of shows like The Handmaid’s Tale and Atlanta — provided executives with tangible proof that investing in diversity is worth it. While the status of Big Little Lies‘ second season has been iffy since the finale in early April, the series’ success last night undoubtedly pushed forward the momentum for another installment. Both before and after the ceremony, BLL actors and producers commented on talks for a second season, and it’s clear that some big things have changed. The largest indicator that BLL will return comes from director Jean-Marc Vallée‘s complete reversal on the topic. Back in April, the Emmy winning director was as clear as possible in an interview with Vulture about the limited series remaining, well, a limited series:
This is the perfect ending. There is no way; there’s no reason to make a season two. That was meant to be a one-time deal, and it’s finishing in a way where it’s for the audience to imagine what can happen. If we do a season two, we’ll break that beautiful thing and spoil it.
However, backstage after the show took home Best Limited Series honors, Vallée changed tact: “It’d be great to reunite the team and to do it… We’ll see.” It’s amazing what eight Emmy Awards can do. Also backstage was author Liane Moriarty, who has been tasked with writing continuing story lines for these characters by HBO Programming President Casey Bloys. When asked whether she’s committed to doing so, Moriarty replied, “I’m thinking about it. It’s a beautiful possibility. That’s all I’ll say.” The general consensus among producers and stars Reese Witherspoon and Nicole Kidman is that they’re “thinking about it, talking about it, discussing it, but nothing definitive yet.” Yes, nothing is definitive, but if every actor is excited to continue pursuing these characters, the network has commissioned the original author to write additional story lines, and the director is on board with creating another season, it seems like all signs point to yes for Big Little Lies season twoAll this is not to say that doing another season of BLL is a good thing (I definitely think it’s a no good, very bad idea, and so does Joe Reid). But from a money and awards perspective, it seems like a slam dunk. Our bet is that HBO will go where the money is, and assuming that they’re able to coordinate the very busy schedules of Reese, Nicole, Laura, and co., we’ll be seeing the lovely ladies of Monterey back on our screens in no time.

lunedì 18 settembre 2017

NEWS - Emmy Awards 2017, tutti i vincitori (e vinti)

Drama Series
“Better Call Saul” (AMC)
“The Crown” (Netflix)
“The Handmaid’s Tale” (Hulu)
“House of Cards” (Netflix)
“Stranger Things” (Netflix)
“This Is Us” (NBC)
“Westworld” (HBO)
Comedy Series
“Atlanta” (FX)
“Black-ish” (ABC)
“Master of None” (Netflix)
“Modern Family” (ABC)
“Silicon Valley” (HBO)
“Unbreakable Kimmy Schmidt” (Netflix)
“Veep” (HBO)
Drama Actress
Viola Davis (“How to Get Away with Murder”)
Claire Foy (“The Crown”)
Elisabeth Moss (“The Handmaid’s Tale”)
Keri Russell (“The Americans”)
Evan Rachel Wood (“Westworld”)
Robin Wright (“House of Cards”)
Drama Actor
Sterling K. Brown (“This Is Us”)
Anthony Hopkins (“Westworld”)
Bob Odenkirk (“Better Call Saul”)
Matthew Rhys (“The Americans”)
Liev Schreiber (“Ray Donovan”)
Kevin Spacey (“House of Cards”)
Milo Ventimiglia (“This Is Us”)
Comedy Actor
Anthony Anderson (“Black-ish”)
Aziz Ansari (“Master of None”)
Zach Galifianakis (“Baskets”)
Donald Glover (“Atlanta”)
William H. Macy (“Shameless”)
Jeffrey Tambor (“Transparent”)
Comedy Actress
Pamela Adlon (“Better Things”)
Tracee Ellis-Ross (“black-ish”)
Jane Fonda (“Grace and Frankie”)
Julia Louis-Dreyfus ("Veep")
Lily Tomlin (“Grace and Frankie”)
Allison Janney (“Mom”)
Ellie Kemper (“Unbreakable Kimmy Schmidt”)
Limited Series
“Big Little Lies” (HBO)
“Fargo” (FX)
“Feud: Bette and Joan” (FX)
“The Night Of” (HBO)
“Genius” (National Geographic)
Limited Series Actor
Riz Ahmed (“The Night Of”)
Benedict Cumberbatch (“Sherlock: The Lying Detective”)
Robert De Niro (“The Wizard of Lies”)
Ewan McGregor (“Fargo”)
Geoffrey Rush (“Genius”)
John Turturro (“The Night Of”)
Limited Series Actress
Carrie Coon (“The Leftovers”)
Felicity Huffman (“American Crime”)
Nicole Kidman (“Big Little Lies”)
Jessica Lange (“Feud”)
Susan Sarandon (“Feud”)
Reese Witherspoon (“Big Little Lies”)
Supporting Actor in a Drama Series
John Lithgow (“The Crown”)
Jonathan Banks (“Better Call Saul”)
Mandy Patinkin (“Homeland”)
Michael Kelly (“House of Cards”)
David Harbour (“Stranger Things”)
Ron Cephas Jones (“This Is Us”)
Jeffrey Wright (“Westworld”)
Supporting Actress in a Drama Series
Ann Dowde (“The Handmaid’s Tale”)
Samira Wiley (“The Handmaid’s Tale”)
Uzo Aduba (“Orange Is the New Black”)
Millie Bobby Brown (“Stranger Things”)
Chrissy Metz (“This Is Us”)
Thandie Newton (“Westworld”)
Supporting Actor in a Comedy Series
Alec Baldwin (“Saturday Night Live”)
Louie Anderson (“Baskets”)
Ty Burrell (“Modern Family”)
Tituss Burgess (“Unbreakable Kimmy Schmidt”)
Tony Hale (“Veep”)
Matt Walsh (“Veep”)
Supporting Actress in a Comedy Series
Kate McKinnon (“Saturday Night Live”)
Vanessa Beyer (“Saturday Night Live”)
Leslie Jones (“Saturday Night Live”)
Anna Chlumsky (“Veep”)
Judith Light (“Transparent”)
Katheryn Hahn (“Transparent”)

sabato 16 settembre 2017

GOSSIP - Inizia a fare freddo? E allora buon Natal..ia! La Dyer di "Tredici" su "Coveteur"...
Guarda la gallery completa su
www.telefilmcult.tumblr.com

giovedì 14 settembre 2017

NEWS - "I fantasmi ritornano": il nuovo trailer di "Gomorra" 3° stagione!
Rilasciato il primo trailer della terza e attesissima stagione di Gomorra – La Serie. La clip è disponibile al link: https://we.tl/0d1ZsTcpozGenny, Ciro, Scianèl, Patrizia e gli altri torneranno dal 17 novembre, quando i nuovi episodi della produzione originale Sky farà il suo debutto su Sky Atlantic HD.
"I re cadono, i fantasmi ritornano, la guerra ricomincia": dal trailer ufficiale emerge un mosaico di alleanze inedito. Tutti dovranno fare i conti col vuoto di potere che si è venuto a creare al termine della seconda stagione della serie. Con la scomparsa del boss Pietro Savastano cambierà tutto: oltre ai superstiti, infatti, sulla scena della criminalità napoletana si affacceranno nuovi e temibili attori. Assisteremo a nuovi scontri, inattesi ritorni e pericolose allenze, in un equilibrio tutto da trovare fra vecchi e nuovi clan.
L'EDICOLA DI LOU - "This Is Us" conquista la cover di "Hollywood Reporter" e il suo ideatore spiega il legame tra l'ottimismo della serie e Trump
The cast of NBC’s This Is Us is on the cover of the latest issue of The Hollywood Reporter, out on newsstands now. Here’s what the show’s creator Dan Fogelman had to say:
On why This Is Us works for Trump’s America: “In a time when you cringe every time you open your internet browser or get a news alert on your phone, it’s refreshing for people to turn on a show where the message is inherently positive. The characters may be flawed, and sometimes deeply flawed, but they are inherently good.” 
On long-term plans for Kate’s weight loss journey: “Thus far, the plan we had for the character and what Chrissy’s been doing have been working in tandem, with a talk once a year of, like, ‘Hey, here’s what we’re thinking.’ So we have a general long-term plan that we’ve all talked about, and we will adjust the plan as needed. I mean, that’s life, right?” 
On his “doughier” original plans for Jack before casting Milo Ventimiglia – and that butt scene, which was meant to be funny: “I didn’t imagine that that was going to be a thing that would blow up the internet. I joke about it a lot, but really, my initial conception of that character was that different.”

mercoledì 13 settembre 2017

NEWS - Chi fa da sè fa per Sky. Per la nuova stagione aumentano le auto-produzioni (quella di Ammaniti in primis), a contorno di molti ritorni e tra le novità spicca "The Deuce" con James Franco
Le grandi produzioni originali Sky sono partite ieri sera su Sky Atlantic, con Tin Star, la serie drama con Tim Roth – ospite all’Upfront di Sky a Milano - che veste i panni di un detective inglese. Dal 17 novembre arriva l’attesissimo terzo capitolo di Gomorra – La Serie, un successo mondiale, venduto in 190 Paesi, che ha portato alla ribalta internazionale la qualità della produzione italiana e attori emergenti, e ha rivoluzionato la serialità televisiva. Nel corso della stagione debutteranno anche Babylon Berlin, ambientata a Berlino negli anni ‘20, Britannia, le nuove storie de I Delitti del Barlume con le novità Stefano FresiCorrado Guzzanti nel cast. In primavera sarà poi la volta di altre due grandi produzioni originali italiane: Il Miracolo, con il debutto alla regia di Niccolò Ammaniti, e Sui Generi, la nuova serie di Maccio Capatonda. Al via i nuovi progetti: Zero Zero Zero tratta dal libro di Roberto Saviano e Django, la prima serie western targata Sky. Arriva anche Deep State, la prima produzione originale europea del gruppo Fox.
In totale saranno ben 108, tra cui i migliori titoli HBO e Showtime in esclusiva, le serie tv in prima visione su Sky Atlantic, i canali Fox e gli altri canali partner di Sky. Dopo il clamoroso successo de Il Trono di Spade, arrivano tra le altre le nuove stagioni di Westworld, ShannaraThe AffairBillionsGrey’s AnatomyAmerican Crime Story: The assassination of Gianni Versace con Penelope CruzThe Walking Dead e Homeland. Debuttano quelli che promettono di essere i prossimi cult: da Marvel’s Inhumans su FoxThe Deuce con James Franco e Maggie Gyllenhaall su Sky Atlantic. Su National Geographic torna Genius, dedicato alla straordinaria vita di Pablo Picasso interpretato da Antonio Banderas, e arriva una storia di guerra con Long Road Home
Con oltre 100 serie sempre disponibiliSky Box Sets è la library più ricca delle storie più amate. Da questa stagione è inclusa nell’abbonamento di tutti i clienti. 
È una stagione di grandi contenuti e novità da vedere dove e quando si vuole con Sky On Demand e Sky Go, anche offline con Sky Go Plus. In attesa della vera rivoluzione: Sky Q, che segnerà un nuovo punto di svolta nel percorso di innovazione di Sky. Un’esperienza di visione che coinvolgerà i nostri abbonati in modo sorprendente, con un’interfaccia intuitiva che li accompagnerà su tutti gli schermi connessi, suggerendo anche i contenuti più affini ai loro gusti. Con Sky Q arriverà anche l’Ultra HD, il nuovo standard della qualità in tv.

martedì 12 settembre 2017

GOSSIP - Priyanka(zzata) nera! Meghan Markle di "Suits" conquista la cover di "Vanity Fair" e la protagonista di "Quantico" fa la Boldrini scagliandosi contro la scelta di averle dedicata la cover per essere la fidanzata del Principe Harry. E intanto la Markle si mette in posa...
Priyanka Chopra had something to say about Meghan Markle‘s Vanity Fair cover story, which was released earlier this month and featured so many questions about boyfriend Prince HarryIf you don’t know, Priyanka and Meghan have been friends for years, and Priyanka wanted to stick up for her pal as more than “just a plus one.” “I don’t [know] if I will get into trouble for this, but I have an opinion. I mean, she’s on the cover of Vanity Fair. It would have been nice to write about her not just her boyfriend. I’m just saying. I mean, she’s an actor, she’s an activist, she’s a philanthropist. I mean, she does so much more,” Priyanka told ET. “It’s just a little sexist. Look, I’m a feminist and I love boys, okay… The only thing I’m saying is that there needs to be a certain sense of equality where a woman is not just a plus one, you know. It’s nice to be your own identity too.” If you didn’t know, this isn’t the first time Priyanka has stood by Meghan‘s side!

Guarda la gallery completa su
NEWS - Si ricomincia per il Roth della cuffia! Da oggi al via la nuova stagione seriale dei network italiani: Sky Atlantic cala l'asso "Tin Star" con l'interprete di "Lie to me" e il due "di poppe" Christina Hendricks di "Mad Men"
In esclusiva per l’Italia, da stasera 12 settembre alle 21.15 arriva su Sky Atlantic HD"Tin Star", la nuova produzione originale Sky prodotta da Kudos, i creatori di Broadchurch e Humans. La serie, un intenso e provocatorio crime drama in dieci episodi ambientato nelle Montagne Rocciose canadesi, è stata scritta da Rowan Joffé (28 settimane dopoBefore I go to sleep, Texas Rising) ed è interpretata dal vincitore del premio Bafta Tim Roth (La leggenda del pianista sull’oceanoThe hateful eight, Lie to me) e da Christina Hendricks (The Neon Demon), vincitrice del Critics Choice Television Award per il suo ruolo in Mad Men che le è valso anche sei nomination all’Emmy Primetime Award. Al centro del racconto, una storia di vendetta che ridefinisce il concetto di rispetto della legge. Dopo aver iniziato una nuova vita con la sua adorata moglie e i suoi figli nella pace e nella tranquillità di Little Big Bear, una remota e amena località sulle Montagne Rocciose, il capo della polizia Jim Worth (Tim Roth) sente di aver finalmente trovato quello che stava cercando, lontano dai fantasmi a cui aveva a lungo provato a sfuggire nella sua vita precedente di agente sotto copertura a Londra. Tuttavia, l’agognata serenità non durerà a lungo. L’apertura di una raffineria da parte della compagnia petrolifera guidata dalla misteriosa Miss Bradshaw (Christina Hendricks), infatti, rischia di travolgere sotto un’ondata di droga, prostituzione e criminalità organizzata l’apparentemente idilliaca comunità rurale di Little Big Bear e gli stessi affetti di Jim, perché è in questo contesto che si consumerà l’omicidio di un membro della sua famiglia. La sua ossessiva ricerca della verità dietro questo misterioso assassinio sarà il fil rouge di una storia sull’amore, la corruzione, il dolore e la natura dirompente del desiderio di vendetta. Mentre inquietanti dettagli del suo passato iniziano a venire a galla, Jim intraprenderà una battaglia personale contro i suoi demoni in grado di distruggere anche la vita delle persone che ama di più. Nel cast, accanto ai due protagonisti, anche Genevieve O'Reilly che interpreta Angela, la moglie di Jim, Christopher Heyerdahl (The Twilight Saga, Gotham, Hell on wheels) e Kevin Hanchard (Rogue, The Expanse, Blue Mountain State).

lunedì 11 settembre 2017

GOSSIP - Game of ThrONEs! Quei furbacchiONEs di Dolce&Gabbana hanno scelto la coppia-meraviglia di "GOT" Kit Harington+Emilia Clarke quali testimonial della loro nuova Eau de Toilette
Dolce & Gabbana taps ‘Game of Thrones’ stars Emilia Clarke and Kit Harington to star in the campaign for their Eau de Toilette, The One. Photographed by Luca and Alessandro Morelli, the actors join locals in Naples, Italy, at colorful party scenes. The classic scent belongs to the oriental floral family for women. The scent sings with notes of Madonna lily, peach, plum and vanilla.

venerdì 8 settembre 2017

SGUARDO FETISH - Marie+Claire+Sophie! La Turner di "GOT" conquista un'altra cover da collezione (nonostante un paio di calzature da vomito degne di "The Exorcist"!)

mercoledì 6 settembre 2017

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL FOGLIO
"The Bold Type", tra "Desperate Housewives" e "Sex and the City" nell'era social
"Problema: come sottoporre a stalking l'ex fidanzato che non sta su Facebook né su altri social media? Segue inchiesta, affidata a una giornalista di Scarlet appena promossa (ha appunto un ex fidanzato non reperibile online, gli articoli vengono meglio con un po' di vita vissuta). La testata è di fantasia, la direttrice no: fuori dalla tv si chiama Joanna Coles, ex direttrice di Cosmopolitan ora nel board di Snapchat. Figura anche tra i produttori della serie "The Bold Type" (sulla tv via cavo Freeform, dieci episodi dall'11 luglio scorso). L'ha scritta Sarah Watson — di "Parenthood", in Italia andò sulle reti Mediaset — con un occhio di riguardo verso la signora. E anche verso Snapchat, viene subito chiarito che non serve solo a mandare scatti smutandati. Inutile aspettarsi "Il Diavolo veste Prada". In "The Bold Type", il magazine è diretto con polso fermo e cortesia, le isterie non hanno cittadinanza, i capricci neppure, le ragazze di talento sono promosse prima di chiederlo, tutti i maschi sono neri. Le prime venti idee — snocciolate il primo giorno del nuovo incarico — sono respinte. Ma tutte le altre sono accettate senza fatica, e tutti gli articoli molto complimentati. "Come sottoporre a stalking l'ex fidanzato che non sta sui social media" vale appunto come una delle idee premiate (il magazine in precedenza si è dichiarato femminista ma discreto, qualsiasi cosa significhi: qui serve per rassicurare un'artista lesbica e mussulmana a non ritirare l'intervista rilasciata). "Alla sua età non stare su Facebook è sospetto", recita la diagnosi, fatta con lo stesso tono con cui le amiche usavano mettere in guardia dai corteggiatori non ragazzini "che mai si erano sposati". Facciamo come le donne facevano nei decenni passati, suggerisce un genietto alla riunione di redazione. Parte il pedinamento, in macchina con l'autista del giornale patinato. Per fare, si faceva benissimo anche senza i social media. Lo certifica l'ultimo film di Francesca Comencini "Amori che non sanno stare al mondo", visto qualche giorno fa al Locarno Festival senza che nessuno avesse da obiettare al personaggio di Lucia Mascino. Una pazza del tipo già satireggiato da Franca Valeri nello sketch "non mi telefona, non mi rivolge la parola, quindi è perdutamente innamorato di me" (anche nella variante: "E' sparito, non riesce a dimenticarmi"). All'inizio sembra un cinismo raro nel cinema italiano, ma non dura: la buona è lei, il personaggio di lui si sono dimenticati di scriverlo. "The Bold Type" sta per "ragazze toste" (nel gergo tipografico sono i caratteri in grassetto). La giornalista Jane, la responsabile dei social media Kit, la perfetta assistente Sutton. Elegantissime e allegre mentre nel board siedono antipatici signori che si scandalizzano alla parola "punami" (sta per "pussy", lo dicono le ragazze asiatiche, era già la parola prediletta da Sacha Baron Cohen con la tuta gialla del suo doppio Ali G.). Già si sprecano i paragoni con "Sex and The City". Si capisce che la serie va venduta al meglio, ma siamo lontanissimi. Siamo invece nel pieno della "peak tv". Il dramma della televisione che dai "Soprano" in poi ha trascinato critici e pubblico. Si moltiplicano le piattaforme che richiedono prodotti sempre nuovi. Sciaguratamente il talento non cresce in proporzione — anche il passaggio dal cinema alla tv ha esaurito la sua forza propulsiva. "The Bold Type" audacemente imita la voce fuori campo delle "Desperate Housewives", ma resta prigioniero delle sue carinerie". (Mariarosa Mancuso)

lunedì 4 settembre 2017

NEWS - Shonda La-Land! Ecco cosa porta in dote la Rhimes nello storico approdo a Netflix

Articolo tratto da "Il Foglio"
"Cosa porta in dote Shonda Rhimes a Netflix, traslocando dalla Abc con le sue armi e suoi bagagli? Leggi: lo smisurato talento e la casa di produzione ShondaLand, che ha come logo un cuore circondato da un ottovolante. L'ultima volta che abbiamo sentito un nome proprio attaccato a "land" - dopo Disneyland si intende, e la Abc appartiene proprio al gruppo Disney - era per identificare il territorio dove Graham Greene ambienta i suoi romanzi: consoli ubriaconi, venditori di aspirapolvere arruolati come agenti segreti, personaggi annegati nella colpa come i cetrioli nell'aceto. "Greeneland", appunto. A una donna nera di 35 anni - tanti ne aveva quando fondò la società di produzione - serve un bella dose di sfacciataggine per dichiarare: con le mie parole ho fabbricato un universo che non c'era, e di quell'universo sarò la regina incontrastata. Da ragazzina sognava di essere Toni Morrison, e quando finalmente da grande incontrò il premio Nobel, scopri che la scrittrice di "Amatissima" voleva parlare soltanto di "Grey's Anatomy". Come accadde nell'altro celebre incontro tra un premio Nobel e un lavoratore dello spettacolo: Groucho Marx andò a cena con T. S. Eliot dopo aver ripassato per bene "La terra desolata", e scopri che il poeta sapeva a memoria "anche le battute dei miei film che avevo dimenticato". Shonda Rhimes guadagnava dieci milioni di dollari all'anno: ben spesi, si calcola che abbia fatto guadagnare all'emittente due miliardi di dollari negli ultimi quindici anni. La cifra del nuovo accordo non è ancora resa nota, né da lei né da Ted Sarandos, Chief content officer che sta facendo per Netflix una campagna acquisti senza precedenti. Senza precedenti è anche il passaggio di una showrunner dalla televisione generalista - non una tv via cavo, che punta sugli abbonati e può osare in termini di contenuti - a una piattaforma che distribuisce contenuti in streaming. Alla Abc Shonda Rhimes aveva conquistato lo spazio che in gergo ormai si chiama Tgit. Sta per "Thank God It's Tuesday": al giovedì era programmata "Grey's Anatomy" (da 14 stagioni), seguita da "Scandal", prima serie con una protagonista nera - e verrebbe voglia di aggiungere ricca e di successo - dagli anni Settanta (sei stagioni, la settima a ottobre). Dal 2014 i giovedì a Shondaland si completano con "How To Get Away With Murder", condensato per l'hashtag in #HTGAWM. Un legal thriller, con studenti della facoltà di Legge allenati - non si trova altro termine: li interroga a bruciapelo, li fa gareggiare tra loro sullo stesso caso - da Annalise Keating (l'attrice è Viola Davis). Una brillante avvocatessa nera che si trova implicata in un delitto: nel campus a Philadelphia circola una sua foto con la scritta "killer". Serve per misurare la distanza da Perry Mason, che non poteva essere neppure sospettato. E dal cinema che arranca, a Natale vedremo "Delitto sull'Orient Express" diretto da Kenneth Branagh che dopo essersi dilettato con Shakespeare ripiega su Agata Christie. Se la annunciano come "la più importante showrunner donna e nera", lei fa cancellare "donna" e "nera" (in effetti, non se ne vedono tanti altri all'orizzonte). Le serie già avviate resteranno alla Abc, con Netflix il futuro è da inventare. C'è da immaginare - per esempio - come il binge watching (tutte le puntate di una serie rilasciate in un sol colpo) potrà conciliarsi con il seguito che Shonda Rhimes ha sui social. Vedere una serie ogni giovedì, tutti insieme, fa comunità e produce tweet. Vederlo da soli, nelle dosi che uno preferisce, non produce lo stesso effetto". (Mariarosa Mancuso)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)
Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

Lick it or Leave it!